Cos’è il versamento pleurico?

Il versamento pleurico è l’accumulo di liquido tra i due strati che rivestono il polmone, la pleura. Quando il liquido aumenta, il polmone si espande meno e si fa fatica a respirare. È una condizione che può essere causata da malattie del polmone, del cuore, infezioni o tumori.

Cosa provoca?

Il sintomo principale è la dispnea, cioè il respiro corto, ma può esserci anche dolore toracico o tosse. In alcuni casi il paziente sente solo stanchezza o un peso sul torace. Quando il versamento è abbondante, può compromettere seriamente la qualità della vita.

Come si interviene?

Il modo più semplice e immediato per migliorare i sintomi è togliere il liquido. Questo si fa con una procedura chiamata toracentesi, oppure, quando serve, con il posizionamento di un piccolo drenaggio temporaneo.

L’obiettivo non è solo “svuotare”, ma far respirare meglio il paziente.

Il beneficio è spesso immediato. Il fiato ritorna, il torace si alleggerisce. Anche il dolore può diminuire. È una procedura semplice ma fondamentale per controllare i sintomi.

Si può fare a casa?

Sì, in molti casi è possibile eseguire la toracentesi anche a domicilio, in modo sicuro. Serve un’ecografia, fatta con un apparecchio portatile, per individuare la zona più adatta. Dopo una piccola anestesia locale, si inserisce un ago o un tubicino sottile per drenare il liquido.Il tutto avviene con il paziente tranquillo, nel proprio letto, senza spostamenti stressanti.

Il progetto RESPIRA

RESPIRA (REsoluzione Sintomatica del versamento Pleurico In pazienti con neoplasie Avanzate) è un progetto, ideato dal Dr. Francesco Paolo De Lucia e supportato dal suo staff di Cure Palliative, dedicato proprio a questo: gestire il versamento pleurico a domicilio, con competenza, sicurezza e rispetto dei tempi del paziente. È rivolto a persone affette da malattie oncologiche o croniche, spesso in fase avanzata, che hanno bisogno di alleviare i sintomi senza dover andare in ospedale.

Cosa offre RESPIRA

– Valutazione clinica e ecografica a casa

– Toracentesi ecoguidata o posizionamento di drenaggio

– Controllo della dispnea e dei sintomi associati

– Sorveglianza dopo la procedura

– Supporto a paziente e caregiver

È una procedura unica?

No. In base alla condizione patologica che lo causa, il versamento può tornare. In quel caso, la procedura si può ripetere, anche più volte, in base ai sintomi e alla condizione clinica.

Ogni volta che il liquido causa disagio, si valuta se è il caso di intervenire di nuovo. L’obiettivo resta sempre lo stesso: alleviare i sintomi, migliorare la qualità della vita.

Per informazioni e contatti:

Dr. Francesco Paolo De Lucia

I commenti sono chiusi.

Join Our Newsletter

Subscribe to our e-newsletter to be informed about important health information.

    Departments
    Quick Links